Ogni appassionato di serial, sa che il pilot è l'elemento chiave di ogni serie di successo: devi essere in grado di piacere al pubblico e agli addetti ai lavori, di intrigarlo senza sconvolgerlo, di mostrarti senza svelarti, di parlare senza rivelare, di ammaliare senza spaventare.
Devi fare tutto quello che dovresti fare in N puntate, ma senza che poi le altre risultino prive di significato: il pilot è il prodotto che determina se stesso, che include il suo futuro, che determina il suo andamento (e il suo successo). Esso è l'elemento chiave.
Bene, allora questo post è il mio pilot: perchè continuare a leggere questo blog? perchè continuare a ricevere i suoi aggiornamenti o venire a cercare notizie e commenti? cosa lo differenzierà dagli altri?
Vi conduco verso la risposta, ovvero verso la vostra scelta finale. Qui non troverete riassunti di trame, gossip su autori o attori dei serial, anticipazioni o informazioni sconvolgenti. Niente di tutto questo: la rete è piena di siti meglio organizzati, condotti magistralmente da community rodate e preparatissime, molto più moderne di questo diario online. Qui troverete le riflessioni di un singolo, nate dalla visione notturna di qualche serial, che mi accompagnano nel momento finale della mia giornata, quando tutta la stanchezza si è accumulata, insieme alla rabbia e alla gioia di una vita comune, scandita dai semplici eventi. Nella visione di una puntata di un serial essi trovano sfogo e riflesso, speculazione stanca e onirica di chi guarda un prodotto televisivo che lo conduce verso il tanto atteso sonno.
Solo questo e niente di più: riflessioni all'ombra di un portatile che illumina un divano e che si specchia in un'anima stanca che cerca solo riposo e sollievo. Come molti, forse come tutti.
I serial in fondo sono come le pallottole di un cecchino: rapidi e sconvolgenti... almeno così vorremmo che fossero e dovrebbe essere. E in fondo il loro senso ultimo a cui rimandano tutti loro ha una duplice faccia: la continuità della vita e l'inevitabilità della morte.
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